Raffinatezze criminali da Mills a Berlusconi passando per un solo processo…

19 Maggio 2009 Nessun commento

Da una parte manca ancora la fissazione da parte del presidente della Corte Costituzionale, Francesco Amirante, della data dell’udienza della Consulta sulla legittimità del lodo Alfano, che -come si ricorderà ha sospeso i processi nei confronti delle quattro più alte cariche dello Stato -.

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Bocciato “Gomorra”, quando la verità fa male

14 Gennaio 2009 Nessun commento

E’ mancato il coraggio…O forse s’è trattato di una "semplice" incomprensione… linguistica, stilistica, scenografica e chi più ne ha ne metta… Ma il film "Gomorra" di Matteo Garrone (tratto dall’omonimo libro di Roberto Saviano) non è entrato nelle nove pellicole ancora in lizza per il miglior film straniero per la premiazione agli Oscar.

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Nell’Inferno, da Dante a oggi, con Benigni…

25 Dicembre 2008 Nessun commento

Il grande Benigni in una parodia non troppo allegra dell’Italia di oggi, di quel Paese, di quel vecchio ex Belpaese, dove i natali per esempio sono stati dati a Dante Alighieri… Poeta simbolo delle virtù teatrali e letterarie del giullare Benigni.

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E’ Natale… AUGURI

25 Dicembre 2008 Nessun commento

E’ Natale ogni volta che sorridi a un fratello e gli tendi la mano.
E’ Natale ogni volta che rimani in silenzio per ascoltare l’altro.
E’ Natale ogni volta che non accetti quei principi che relegano gli oppressi ai margini della società.
E’ Natale ogni volta che speri con quelli che disperano nella povertà fisica e spirituale.
E’ Natale ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza.
E’ Natale ogni volta che permetti al Signore di rinascere per donarlo agli altri. 

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Fannulloni? tutti a sinistra…

18 Novembre 2008 1 commento

Generalmente la domenica un po’ per tutti è il giorno dopo del classico campale "sabato del villaggio" quindi una giornata dedicata al riposo, alla famiglia, agli affetti, al hobby preferito magari anche alla corsetta… e capita che nella famiglia riunita a "santificare" il ritrovo dei figlioli nella materna casa ci sia spesso uno compagna, un terzo invitato la tv. Tolto il monnezzaio che avvolge il tubo catodico (ormai composto desueto) resta il Tg3… ti annunciano a seguire la trasmissione della Annunziata (In mezzora) con ospite Epifani (capo della CGIL). va be’ mi dico aspettiamo un attimo (rivolgendomi anche ai commensali) e sentiamo che si dicono… L’Annunziata apre immediatamente con la meravigliosa "sparata" del sor Brunetta che ormai al presidente del Consiglio non vuol rubare solo il record dell’altezza (ops bassezza) ma anche lo scettro di capocomico… Dopo certe affermazioni caro ministro devono seguire le dimostrazioni anche perché altrimenti si fa la fine di Pinocchio…

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Obama e Andreotti… mah?!?!

16 Novembre 2008 Nessun commento

Qualche osservazione sull’intervento di Grassucci del 6 novembre scorso su www.parvapolis.it ("Obama all’america, Andreotti all’Italia") giusto per evidenziare alcuni contenuti sulla comunque storica elezione presidenziale in USA. Scrive Grassucci: "Avrei scelto McCaine (senza la "e" finale, John Sidney McCain III, ndr). Perché? I democratici americani non hanno molto a che spartire con la sinistra europea, anzi sono quelli che pensano alla centralità americana piuttosto che al mondo. I repubblicani sono più aperti, credono che l’America stia nel mondo". Improvvisamente mi sono reso conto che non capisco assolutamente nulla di nulla. Non parlo di politica, ci mancherebbe! Non capisco assolutamente niente. I miei neuroni (pochi a dire la verità) cominciano a litigare fino a scoppiare. Ma come, i "democratici" americani pensano alla centralità, sostanzialmente ad una forma di autarchia fregandosene del resto del mondo e i "repubblicani" sono aperti al mondo? Sinceramente non vorrei prenderla troppo larga però se guardo dietro la curva vedo (ma si legge anche nei programmi) il partito repubblicano (o conservatore chiamatelo pure così, il Grand Old Party -GOP) ha tra i suoi programmi niente meno che il "nazionalismo". Non è una parolaccia tranquilli. Dagli anni Sessanta forse qualcosina è cambiato certo: soprattutto dopo che il controllo del partito passò ai "conservatori", che ostacolavano soltanto movimenti per i diritti civili con un gran successo solo negli stati del Sud, non molto "convinti" (è un eufemismo qui) del processo di liberazione razziale di un certo John F. Kennedy (oh, un democratico). Un altro passetto in avanti e arriviamo ai nostri giorni. Questo benedetto partito repubblicano (oggi sì "conservatore") annovera qualche correntoccia al suo interno (che grande democrazia proprio come nella PdL!): una destra tradizionale (Cheney), i "neo-cons" (neoconservatori, residuato bellico reganiano), e infine i "teo-cons" (teoconservatori), la pittoresca destra religiosa (gran parte protestante), con alcuni showmen predicatori. Allora sono queste le "galassie" che giustificherebbero l’affermazione di Grassucci sulla "apertura" al mondo dei Repubblicani americani? Sentite un po’ – sarò rincoglionito – però i "neo-cons" nei loro documenti politici sembrano riappropriarsi, con contemporanei adattamenti, del "Manifest Destiny" (letteralmente "Destino manifesto"); adesso da bravo scolaretto andrebbe spiegato: di cosa si tratta? Quando leggo l’espressione "eccezionalismo americano" mi vengono i brividi. Ebbene i "neo-cons" ritengono di avere una "mission" cioè quella di "diffondere la loro forma di libertà e democrazia"! Eppure ‘sta frase l’ho già sentita… La signora Storia ci dice che i sostenitori del "destino manifesto" (riesumazione repubblicana di fine Ottocento di un gergo democratico) credevano che l’espansione non fosse solo buona, ma che fosse anche ovvia ("manifesta") e inevitabile ("destino"). Eccolo qua, lo sapevo. Il mix esplosivo è servito: terminologia che combina espansionismo (l’"eccezionalismo americano"), il nazionalismo romantico e un credo nella naturale superiorità di quella che allora veniva chiamata la "razza anglosassone".
Poi però mi sveglio il 5 mattina e trovo che il 44.mo presidente degli USA è un democratico. Quindi secondo Grassucci dovrei avere a che fare con uno che pensa "alla centralità americana piuttosto che al mondo". Mah?!?! Mi dico, quindi, che questo signore dovrebbe come minimo alzare le frontiere e fregarsene appunto del mondo, una persona con la mentalità chiusa in sé, buona solo a curare il proprio orticello. Peccato che questo signore, di nome Barack Obama (si veda il libro del 2006, "The Audacity of Hope"), sia cresciuto in una famiglia "multicolored", e quindi abbia potuto (o dovuto) "culturalmente" lavorare su un foglio bianco con tanti colori, con nonni materni (del Kansas), cresciuti sì in famiglie battiste e metodiste ma sostanzialmente fedeli "light", con una madre cresciuta in piccole città del Kansas, Oklahoma e Texas, religiosamente scettica, con un padre "quasi totalmente assente" dalla sua infanzia, educato da musulmano, da sposato ormai un ateo convinto. Una sventagliata di esperienze diverse che certamente hanno dato a quest’uomo, oggi presidente, uno spunto per leggere la realtà con l’occhio critico e "aperto", di colui che vuole superare le diversità superficiali per fare dell’unità la vera forza trainante di una potenza mondiale.
Solo 2 righe per spezzare una lancia (pensa te come sono ridotto!) in favore di Andreotti: è stato un grande personaggio nel bene e nel male ma mentre lui ha una carica pressoché onorifica (anche se vota al Senato!) Obama è, appunto, presidente degli USA; avrei accettato (e digerito con parecchia difficoltà) il paragone a livello istituzionale con il presidente del Consiglio che è Berlusconi… Be’ in effetti il ragionamento di Grassucci non fa una piega, ha ragione: Obama 47, Berlusconi 72!

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Il budget della scuola italiana…

3 Novembre 2008 Nessun commento

Ecco come cambia il budget per il mondo della scuola nel disegno di legge di Bilancio 2009. Il Sole 24 Ore.com è andato a curiosare nei corposi volumi del provvedimento di bilancio, attualmente all’esame della commissione Bilancio di Montecitorio, che viaggia di pari passo con la Finanziaria per il 2009. Nel ddl di bilancio dello scorso anno è stata prevista una nuova articolazione del bilancio di previsione dello Stato che si basa su una classificazione delle risorse finanziarie in missioni di spesa, 34 in tutto, articolate a loro volta in programmi, 163 nel 2009.

La missione «Istruzione scolastica» è divisa in 9 programmi di spesa, con una dotazione di 43.776,6 milioni di euro per il 2009, 42.427,6 milioni nel 2010 e 42.407,5 milioni nel 2011. Nei capitoli rientrano la programmazione e il coordinamento dell’istruzione scolastica, l’istruzione prescolastica, quella primaria, la secondaria di primo grado, quella di secondo grado, l’istruzione post secondaria, quella per adulti, il diritto allo studio (che nel programma comprende anche la condizione studentesca) e le istituzioni scolastiche non statali.

Nella tabella, elaborata dal Sole 24 Ore sulla base dei dati del Servizio studi della Camera, frutto del confronto tra gli importi assegnati a ogni programma per il 2008 con quelli del triennio successivo, si possono verificare, voce per voce, le riduzioni e gli aumenti rispetto alle previsioni assestate del bilancio 2008, che escludono i tagli derivanti dai Dl 93/08 (Ici) e Dl 112/08 (manovra d’estate).

Le variazioni più consistenti interessano, in particolare, i 4 programmi relativi all’istruzione prescolastica e scolastica e riguardano soprattutto gli stanziamenti per il personale. Al capitolo fanno capo anche le spese per acquisto di beni e servizi che registrano per lo più una riduzione rispetto agli importi del 2008. In relazione alla legge di bilancio dello scorso anno si riscontrano variazioni di segno negativo, per circa 50 milioni di euro, sul Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche, mentre ci sono variazioni positive nel Fondo per le competenze del personale, motivate dall’applicazione del Ccnl del comparto scuola e dagli oneri di retribuzione delle supplenze brevi e per maternità.

La riduzione più consistente (- 519,8 milioni) riguarda l’importo 2011 dell’istruzione secondaria di secondo grado, mentre in termini percentuali sono forti le riduzioni di spesa per il diritto allo studio, le scuole non statali e l’istruzione per gli adulti.

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La “riforma” dell’istruzione in Italia

29 Ottobre 2008 Nessun commento

Alla fine è finita come doveva… In una Italia dove il governo del paese è lasciato a mannaie di maggioranza, dove la discussione non è più in seno all’organo supremo del parlamento, dove ogni decisione è invece presa da un consiglio dei ministri, dove una controfigura di ministro è sotto l’"egìda" di "uomo solo al comando" oggi si è realizzato l’ennesimo schiaffo alle istituzioni. E non ad una semplice e forse inutile amministrazione dello stato… la SCUOLA!

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Vittorio Foa: la voce della coscienza

24 Ottobre 2008 Nessun commento

Ci ha lasciato un altro grande uomo… ha attraversato il Novecento. E’ stata un’anima pensante e stimolante, del pensiero e dell’azione. In questi giorni si è scritto molto su Vittorio Foa, scomparso il 20 ottobre scorso.

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Un attentato contro Saviano?

14 Ottobre 2008 Nessun commento

La Dda di Napoli ha avviato indagini sull’ipotesi di un piano del clan camorristico dei Casalesi per compiere un attentato contro lo scrittore Roberto Saviano. Secondo quanto si apprende, a denunciare l’intenzione del clan del casertano – oggetto di ampia parte del best-seller Gomorra di Saviano – è stato un agente di polizia giudiziaria, che ha riportato all’Antimafia una notizia di riportata da un pentito. Il piano sarebbe stato quello di fare esplodere con un attentato l’auto con la scorta su cui viaggia Saviano sulla Roma-Napoli, prima di Natale. Un’esplosione "spettacolare" come l’attentato di Falcone per cercare di far tacere lo scrittore che avrebbe la colpa, secondo i clan, di aver svelato i segreti del clan camorristico tra i più violenti della Campania e dei suoi "affari". Una riprova verrebbe dal fatto che uno dei boss del clan dei casalesi sarebbe già in possesso dei detonatori. Le indagini rientrano nel fascicolo, che la Dda ha già aperto da tempo, sulle minacce allo scrittore.
Proprio oggi per lo scrittore ricorrono i due anni di vita blindata, sotto protezione di una squadra di carabinieri che notte e giorno lo difendono dai possibili attentati della camorra. Un "compleanno" che il ventinovenne scrittore napoletano ha festeggiato partecipando per oltre mezz’ora alla trasmissione di "Fahrenheit", che ogni giorno riunisce sulle onde di Radiotre il popolo degli amanti dei libri. «Sono stati due anni di vita sotto scorta, anni duri – ha raccontato Saviano – All’inizio sembra che non ce la puoi fare, quando il tuo quotidiano viene stravolto e capisci che puoi solo peggiorare, perchè vivi costantemente nel sospetto, nella mancanza di fiducia, nella solitudine, mentre le persone che ti sono attorno spariscono».

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